Nel mondo dell’analisi della sicurezza, Splunk e Microsoft Sentinel si sono recentemente affermati come due delle piattaforme SIEM più popolari tra le aziende, e sono entrambi strumenti potenti per la gestione e l’analisi dei log. Tuttavia, esistono alcune differenze fondamentali tra le due soluzioni. Ma quale delle due è la più adatta per la tua organizzazione? In questo articolo confronteremo Splunk e Microsoft Sentinel in base a diversi fattori, tra cui scalabilità, efficienza dei costi, modalità di implementazione e altro ancora per scoprire qual è la soluzione adatta per il proprio business.
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La sicurezza informatica sta diventando un problema sempre più rilevante nel panorama digitale contemporaneo, con aziende e organizzazioni di tutto il mondo che investono significative quantità di denaro per proteggere al meglio le loro infrastrutture informatiche.
Microsoft in tutto questo non è rimasta a guardare e ha passato gli ultimi anni a lavorare alacremente a soluzioni per la cybersecurity da fornire agli utenti di Azure, la sua piattaforma di cloud computing e la seconda più utilizzata al mondo.
Uno dei risultati di questo lavoro sulla sicurezza delle infrastrutture cloud della casa di Redmond è Microsoft Sentinel (precedentemente noto come Azure Sentinel), una soluzione SIEM (Security Information and Event Management) basata sul cloud, la cui capacità principale è quella di rilevare, raccogliere informazioni, indagare e rispondere alle minacce informatiche moderne.
Ma la soluzione di Microsoft non è l’unica offerta SIEM sul mercato e diverse altre aziende hanno messo in piedi le loro offerte dedicate. Tra queste abbiamo il pacchetto enterprise security di Splunk che si pone come diretto competitor della “Sentinella” di Microsoft.
Ma quali sono le differenze e, soprattutto, quale può essere considerata la migliore per il proprio business? Scopriamolo nelle prossime sezioni, ma prima un piccolo ripasso.

Ma che cosa vuol dire esattamente SIEM? E SOAR? Il primo altro non è che l’acronimo di Security Information and Event Management, una soluzione di sicurezza che combina le funzioni di gestione delle informazioni di sicurezza (SIM, Security Information Management) e gestione degli eventi di sicurezza (SEM, Security Event Management) in un unico sistema integrato. Il SIEM ha il compito di raccogliere, analizzare e correlare dati di log e eventi di sicurezza provenienti da diverse fonti all'interno di un'infrastruttura IT, al fine di rilevare minacce, anomalie e violazioni della sicurezza.
SOAR (Security Orchestration, Automation, and Response) definisce invece una soluzione tecnologica che integra orchestrazione della sicurezza, automazione e risposta agli incidenti per migliorare l'efficienza delle operazioni di sicurezza.
I benefici del SOAR includono un miglioramento della velocità e dell'efficienza, in quanto l'automazione riduce i tempi di risposta e il carico di lavoro manuale, accelerando il processo di rilevamento e mitigazione delle minacce e centralizza la gestione delle operazioni di sicurezza, offrendo una visione unificata e completa della postura di sicurezza dell'organizzazione.
Questo approccio consente alle organizzazioni di gestire un numero crescente di eventi di sicurezza senza dover aumentare proporzionalmente il personale. Infine, le funzionalità di orchestrazione e automazione consentono una risposta proattiva e preventiva, migliorando la capacità dell'organizzazione di affrontare minacce emergenti.
Ok, finito il ripasso è il momento di vedere più da vicino i nostri due contendenti singolarmente per imparare a conoscerli un po’ meglio e capire un po’ più nel dettaglio che cosa possono offrirci.
Sentinel è la soluzione SIEM (Security Information and Event Management) di Microsoft. Interamente basata sul cloud, Microsoft Sentinel rappresenta una soluzione di sicurezza di nuova generazione, fondata sull’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico. Grazie a Sentinel, le organizzazioni possono rilevare e mitigare le minacce in modo più rapido.
La piattaforma raccoglie dati da ambienti cloud, individuando minacce potenzialmente nascoste e analizzando le attività per rilevare eventuali pericoli ancora non visibili. Una volta identificate le minacce, la soluzione basata sull’intelligenza artificiale le analizza e risponde, con la possibilità di “auto-riparare” la rete. Gli incidenti vengono gestiti in modo più completo e tempestivo, riducendo così i danni. Microsoft Sentinel include funzionalità di orchestrazione integrate e la possibilità di automatizzare numerosi compiti.
Sentinel offre servizi di analisi avanzati, intelligenza artificiale e raccolta dati ottimizzata e semplificata. Inoltre, è una soluzione conveniente, con cicli di fatturazione prevedibili.
Gli utenti enterprise apprezzano la scalabilità di Microsoft Sentinel, il design del prodotto, la stabilità e la facilità di integrazione. Sono particolarmente colpiti dalle sue funzionalità di raccolta metriche, bilanciamento del carico e soluzioni di analisi. Microsoft Sentinel non rappresenta una tecnologia rivoluzionaria, ma è una soluzione solida e affidabile in grado di offrire supporto e automazione per molti processi tradizionali di sicurezza e gestione.
Il suo approccio moderno al SIEM, fondato sulla vasta esperienza di Microsoft nel cloud computing e nell'analisi dei dati, offre alle organizzazioni numerosi vantaggi:
Splunk è stata fondata nel 2003 e da allora ha sviluppato un'ampia gamma di soluzioni basate sul cloud, progettate per ridurre il carico amministrativo e migliorare la sicurezza. L'infrastruttura IT di Splunk include anche soluzioni DevOps e IT che possono essere integrate nella Splunk Security Cloud, offrendo alle organizzazioni tutto il necessario per proteggere e mantenere la propria rete.
Splunk è una piattaforma di sicurezza "data-to-everything" pensata per la sicurezza, l'IT e il DevOps. La Splunk Security Cloud include funzionalità come analisi della sicurezza e SIEM, automazione e orchestrazione, attività investigative e di analisi forense, risposta agli incidenti di sicurezza e operazioni di sicurezza unificate. Splunk è una soluzione di sicurezza completa che utilizza anche big data e intelligenza artificiale per rilevare e mitigare le minacce.

Splunk è un’azienda relativamente piccola rispetto a Microsoft Sentinel, il che porta alcuni clienti a percepire un approccio più diretto e personalizzato nel rapporto con l’azienda. Anche se la tecnologia non è altrettanto solida o ben integrata quanto quella di Microsoft Sentinel, si tratta comunque di una piattaforma affidabile, in costante miglioramento e sviluppo. Le informazioni sui prezzi variano sia per Splunk che per Microsoft Sentinel, rendendo difficile un confronto diretto dei costi tra i due sistemi.
Splunk Enterprise Security si propone di offrire alle aziende una piattaforma unificata per monitorare, rilevare e rispondere alle minacce informatiche. Vediamo alcune delle caratteristiche principali:
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Presentati I due contendenti è arrivato il momento di metterli in un confronto testa a testa per capire meglio quali sono le principali differenze tra i due. Per farlo ci concentreremo sulle caratteristiche chiave che vengono considerate tra le più importanti quando si sceglie una soluzione SIEM per la propria azienda.
Sia Microsoft Sentinel che Splunk Enterprise Security offrono funzionalità per il monitoraggio in tempo reale, l'invio di avvisi e il rilevamento delle minacce. Le regole di monitoraggio quasi in tempo reale (NRT) di Sentinel, che vengono eseguite una volta al minuto catturando gli eventi ingeriti nel minuto precedente, forniscono agli analisti informazioni dettagliate. Anche Splunk offre monitoraggio in tempo reale, ma in genere non raggiunge la stessa velocità di aggiornamento dei dati di Sentinel.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell’attività degli utenti, Sentinel può avere un vantaggio grazie all’analisi del comportamento di utenti e entità (UEBA). La UEBA di Sentinel va oltre la tradizionale UBA (User Behavior Analytics), poiché monitora comportamenti e anomalie anche di entità come server e dispositivi di rete, e non solo degli utenti individuali.
In termini di indagine sui casi d’uso, entrambe le piattaforme offrono funzionalità simili, come il rilevamento di malware, il monitoraggio degli utenti privilegiati e l’identificazione di attacchi zero-day. Tuttavia, la funzionalità di orchestrazione, automazione e risposta alla sicurezza (SOAR) di Sentinel potrebbe renderlo una soluzione migliore per il rilevamento e la risposta automatizzata alle minacce. Sentinel sfrutta inoltre l’intelligenza artificiale basata sul cloud per potenziare le sue capacità di rilevamento delle minacce.
Microsoft Sentinel è noto per essere più facile da implementare, soprattutto per le organizzazioni che utilizzano già Azure o altri servizi Microsoft. L'integrazione con i servizi Microsoft, come Microsoft 365 e Microsoft Entra ID, è semplice e richiede una configurazione minima. I connettori di dati predefiniti della piattaforma semplificano il processo di onboarding e gli aggiornamenti continui garantiscono il supporto regolare di nuove fonti di dati.
Il deployment di Splunk può risultare più impegnativo. Sebbene alcuni utenti riferiscano che la configurazione è relativamente semplice, molti la trovano complessa, soprattutto a causa del linguaggio di programmazione del sistema Splunk (SPL), che richiede tempo e formazione per essere padroneggiato.
Inoltre, la migrazione da un altro SIEM a Splunk può essere difficoltosa, poiché l’architettura multilivello della piattaforma aggiunge complessità all’integrazione. Gli analisti dei SOC spesso necessitano di ampia documentazione e formazione per utilizzare Splunk in modo efficace, specialmente nelle implementazioni su larga scala.

Microsoft Sentinel si integra con i servizi Microsoft, rendendo la raccolta dei dati più semplice per le organizzazioni che già utilizzano l’ecosistema Microsoft. Inoltre, Sentinel supporta una vasta gamma di applicazioni, software e dispositivi di rete di terze parti, il che può renderlo adatto anche ad ambienti non Microsoft.
L’architettura di Splunk è più complessa, con una configurazione multilivello che complica l’integrazione. La sua implementazione e gestione richiedono un livello più elevato di competenze tecniche, in particolare per le organizzazioni che stanno effettuando la transizione da un’altra piattaforma SIEM. Gestire e integrare Splunk con l’infrastruttura di un’organizzazione richiede spesso una personalizzazione estesa.
Sentinel può semplificare l’amministrazione e la creazione di report grazie agli Azure Monitor Workbooks e Workbooks di Microsoft Sentinel, che consentono agli utenti di generare report personalizzabili. La piattaforma offre modelli predefiniti per la visualizzazione dei dati, facilmente modificabili per soddisfare esigenze specifiche. I Workbooks permettono di generare report in modo abbastanza rapido, utili per presentare i dati agli stakeholder.
Splunk offre funzionalità di reporting simili, ma con una configurazione più complessa. Sebbene gli utenti dispongano di più opzioni su come presentare i dati—come incorporare i report in siti esterni o aggiungerli ai dashboard—il processo risulta meno intuitivo. Splunk richiede una conoscenza più approfondita del proprio sistema per gestire efficacemente amministrazione e reporting. Anche se la documentazione dettagliata è disponibile, essa aggiunge un ulteriore livello di complessità rispetto agli strumenti di reporting più user-friendly offerti da Sentinel.
Per quanto riguarda i costi, Microsoft Sentinel offre un modello più flessibile basato sul consumo, rispetto a Splunk. Sentinel applica tariffe in base alla quantità di dati acquisiti e archiviati, permettendo così alle organizzazioni di scalare i costi in base all’effettivo utilizzo. Inoltre, Microsoft consente l’ingestione gratuita dei dati per determinati servizi, come i log di audit di Microsoft 365.
Splunk Enterprise Security adotta principalmente due modelli di licenza: Ingest Pricing (basato sul volume di dati indicizzati al giorno in GB/day) e Workload Pricing (basato sulla capacità di calcolo). Entity Pricing è specifico per Splunk Observability Cloud. Sebbene questo possa risultare prevedibile per le organizzazioni con tassi di acquisizione dati stabili, può diventare costoso per le aziende che elaborano grandi quantità di dati. Inoltre, il modello di licenza di Splunk richiede una pianificazione attenta per evitare di superare i limiti di dati, il che potrebbe comportare costi imprevisti.
La profonda integrazione di Microsoft Sentinel con Azure e altri servizi Microsoft può renderne più semplice la configurazione per le aziende fortemente orientate all’ecosistema Microsoft. Tuttavia, ciò può anche comportare una sensazione di vincolo all’ambiente Azure per le organizzazioni che utilizzano strumenti non Microsoft, limitando così un approccio “best-in-class”.
Splunk è più indipendente dal fornitore. Supporta una vasta gamma di fonti di dati di terze parti, il che può renderlo più interessante per le organizzazioni che si affidano a un insieme eterogeneo di strumenti e piattaforme.
Sebbene offra maggiore flessibilità, il linguaggio proprietario SPL di Splunk e la sua architettura complessa possono comunque generare una forma di lock-in, poiché la migrazione verso un altro SIEM potrebbe richiedere una significativa riqualificazione e la ristrutturazione dei flussi di lavoro di sicurezza.

E arriviamo quindi al verdetto finale: quale dei due è il migliore? La risposta potrà semprare banale ma è il consueto: “dipende”.
La scelta tra Splunk Enterprise Security e Microsoft Sentinel dipende dalle esigenze specifiche della tua organizzazione, dal budget e dall’infrastruttura esistente. Entrambe le piattaforme offrono funzionalità avanzate, ma presentano differenze significative che possono influenzare la decisione.
Microsoft Sentinel è spesso preferito per la sua integrazione con altri servizi Microsoft, come Azure e Office 365. Si tratta di una soluzione SIEM cloud-native, che garantisce scalabilità immediata e rilevamento delle minacce basato sull’intelligenza artificiale. Il modello di prezzo di Sentinel, basato su pay-as-you-go (consumo effettivo di dati) o commitment tier (impegno giornaliero), può risultare più prevedibile ed economicamente vantaggioso per le aziende fortemente orientate ai servizi cloud, soprattutto considerando l’integrazione con Microsoft Entra ID.
Dall’altra parte, Splunk Enterprise Security è noto per la sua versatilità e le capacità avanzate di analisi dei dati. È uno strumento in grado di acquisire e analizzare dati provenienti da una grande varietà di fonti, il che lo rende altamente personalizzabile per ambienti diversi.
Tuttavia, questa flessibilità ha un prezzo: la complessità della piattaforma può rappresentare uno svantaggio. L’uso del linguaggio di query proprietario (SPL) e un’architettura multilivello richiedono formazione e risorse tecniche aggiuntive, specialmente durante le fasi iniziali di configurazione e deployment.
In definitiva, se per la propria azienda sono prioritari la facilità d’uso, l’integrazione cloud-native e la convenienza economica, Microsoft Sentinel è probabilmente la scelta più adatta. Se invece la nostra organizzazione necessita di un’elevata personalizzazione, gestisce fonti di dati complesse e può affrontare una curva di apprendimento più ripida, Splunk Enterprise Security potrebbe essere l’opzione più indicata.
Avere soluzioni di sicurezza valide, convenienti e facilmente implementabili è diventato negli ultimi anni molto più di un semplice elemento strutturale da tenere in considerazione, ma una vera e propria necessità che non si può ignorare. Specialmente se si considera quanto il panorama digitale sia diventato estremamente pericoloso con l’avvento di minacce informatiche sempre più sofisticate.
In conclusione, Splunk e Microsoft Sentinel sono entrambe soluzioni di sicurezza potenti che possono aiutare le organizzazioni a proteggere i propri dati. Splunk è più adatto a grandi realtà aziendali che hanno già investito in Splunk Core, offrendo un’ampia gamma di funzionalità necessarie per monitorare gli eventi in tempo reale.
Microsoft Sentinel, invece, è più indicato per le aziende integrate nell’ecosistema Microsoft e che cercano una vera soluzione di Extended Detection & Response (XDR), con un forte focus sul rilevamento delle minacce tramite analisi basate sull’intelligenza artificiale.
1. Qual è la differenza principale tra Microsoft Sentinel e Splunk?
Microsoft Sentinel è un SIEM cloud-native integrato nell’ecosistema Microsoft (Azure, Microsoft 365, Entra ID) con forte uso di AI e automazione. Splunk Enterprise Security è una piattaforma molto flessibile e data-centric, adatta a raccogliere e analizzare dati da moltissime fonti, ma spesso più complessa da configurare e gestire.
2. Microsoft Sentinel e Splunk sono SIEM o includono anche funzionalità SOAR?
Entrambi offrono capacità SIEM. Nel testo si evidenzia che Microsoft Sentinel include funzionalità di orchestrazione e automazione integrate (SOAR) e può risultare più adatto per risposta automatizzata. Splunk offre automazione e orchestrazione nella sua offerta Security Cloud, ma l’implementazione può richiedere più configurazioni e competenze.
3. Quale piattaforma è più veloce nel monitoraggio quasi in tempo reale?
Secondo il testo, Sentinel ha regole NRT (near real-time) eseguite una volta al minuto, offrendo aggiornamenti molto rapidi sugli eventi ingeriti. Splunk supporta il real-time monitoring, ma in genere non raggiunge la stessa velocità di aggiornamento descritta per Sentinel.
4. Quale soluzione è più semplice da implementare?
In genere Microsoft Sentinel è più semplice da implementare, soprattutto se l’organizzazione usa già Azure o servizi Microsoft. Splunk può richiedere più lavoro, soprattutto per la curva di apprendimento del linguaggio SPL e per la complessità architetturale in implementazioni grandi o migrazioni da altri SIEM.
5. Quale soluzione si integra meglio con Microsoft 365 e Entra ID?
Microsoft Sentinel è indicato quando si lavora già con Microsoft 365 e Microsoft Entra ID, perché l’integrazione è descritta come più immediata e “nativa”, con connettori predefiniti e onboarding semplificato.
Il team Infra & Security è verticale sulla gestione ed evoluzione dei tenant Microsoft Azure dei nostri clienti. Oltre a configurare e gestire il tenant, si occupa della creazione dei deployment applicativi tramite le pipelines di DevOps, monitora e gestisce tutti gli aspetti di sicurezza del tenant, supportando i Security Operations Centers (SOC).