Reportistica KPI su SharePoint: l'alternativa a Power BI
Come abbiamo sostituito Power BI con una webpart SharePoint custom per la reportistica KPI di una catena di ristorazione, risparmiando circa 51.000 € l'anno di licenze.
Una webpart SharePoint custom è un componente sviluppato su misura che mostra dashboard e KPI direttamente nell’intranet aziendale, senza il costo per utente delle licenze Power BI. Per una catena italiana della ristorazione veloce abbiamo scelto questa strada al posto di Power BI per la reportistica sul fatturato dei punti vendita: il risparmio diretto è stato di circa 51.000 € l’anno in licenze non acquistate.
Quando un’azienda ha bisogno di mostrare dati di fatturato ai propri dipendenti, la valutazione parte quasi sempre da Power BI: è lo strumento Microsoft per la business intelligence, si integra con SharePoint, ha visualizzazioni potenti. Ma prima di scegliere uno strumento bisogna stimare quanto costerà usarlo — e in questo caso il conto non tornava.
Il problema: KPI di fatturato e gare tra punti vendita
La catena — specializzata in piadine, con punti vendita in tutta Italia — aveva bisogno di uno strumento accessibile dai dipendenti all’interno della propria intranet, costruita su Intranet.ai. Il tool doveva rispondere a due esigenze distinte: mostrare l’andamento del fatturato di tutti i punti vendita in modo chiaro, aggiornato e visivamente leggibile, e gestire un sistema di gare tra punti vendita con bonus al raggiungimento di obiettivi su prodotti o categorie specifiche. Non solo reportistica passiva, ma uno strumento motivazionale per tutta la rete.
La combinazione di reportistica operativa e gamification commerciale richiedeva una soluzione integrata nell’intranet esistente, senza portali separati e senza login aggiuntivi per i dipendenti.
Perché abbiamo detto no a Power BI
La valutazione iniziale puntava a Power BI, la scelta ovvia per questo tipo di esigenza. Il problema è emerso quando abbiamo stimato il costo delle licenze: circa 51.000 euro annui per coprire tutti gli utenti aziendali che avrebbero dovuto accedere ai report. Power BI richiede licenze Pro per condividere contenuti con utenti fuori dal workspace dell’autore — e quando la platea è l’intera forza lavoro di una catena di ristorazione strutturata, i numeri crescono in fretta. La catena ha rifiutato la soluzione, per ragioni economiche fondate.
Non è che Power BI fosse “sbagliato”: semplicemente non era la scelta giusta per questo requisito. Resta lo strumento migliore quando servono analisi esplorative e modelli dati complessi, come nel caso della dashboard Power BI multi-fonte o della sicurezza a livello di riga con Okta. Qui, invece, serviva altro.
La soluzione: una webpart SharePoint Online custom
Abbiamo ridisegnato l’approccio partendo da una domanda diversa: cosa serve davvero? Servivano dati di fatturato aggiornati, con una grafica accattivante, integrata nell’intranet che i dipendenti già usavano ogni giorno. Non servivano le capacità analitiche avanzate di Power BI — drill-down complessi, modelli multidimensionali, DAX. La soluzione si è articolata in due componenti.
Console application per la sincronizzazione dei dati. Il gestionale della catena contiene tutti i dati di fatturato per punto vendita. Abbiamo sviluppato un’applicazione che sincronizza periodicamente questi dati verso un database di appoggio gestito da Dev4Side, separando il layer di presentazione dal sistema gestionale sorgente.
Webpart SharePoint Online custom. Direttamente nell’intranet, una webpart sviluppata su misura legge i dati dal database di appoggio e li presenta con una grafica costruita per quel contesto specifico: andamento del fatturato per punto vendita, classifica delle gare, stato di avanzamento verso gli obiettivi per categoria di prodotto.

Il vantaggio rispetto a Power BI non è stato solo economico. Una webpart custom offre una libertà visiva che i template e i vincoli di layout di Power BI non avrebbero permesso con la stessa facilità: abbiamo potuto costruire un’esperienza visivamente coerente con il brand e con l’intranet esistente. È lo stesso principio di integrazione nativa che applichiamo alla gestione delle procedure aziendali su SharePoint: lo strumento vive dove le persone già lavorano.
I risultati ottenuti
Il risparmio diretto è quantificabile: circa 51.000 euro annui in licenze Power BI non acquistate. Ma il risultato più rilevante per il business è che la catena ha uno strumento che funziona, integrato dove i dipendenti già lavorano, con una grafica pensata per motivare oltre che per informare. Il sistema di gare tra punti vendita è operativo e accessibile senza login aggiuntivi, senza portali esterni, senza frizioni operative.
A chi è utile questo approccio
Questo tipo di soluzione è particolarmente adatta alle organizzazioni con una rete di punti vendita o unità operative distribuite che necessitano di reportistica standardizzata integrata in un’intranet Microsoft 365. Funziona bene quando il requisito non è l’analisi esplorativa dei dati — per cui Power BI rimane lo strumento più adatto — ma la visualizzazione operativa di KPI definiti, con una grafica controllata e senza costi di licenza per ogni utente consumatore.
Il verticale della ristorazione, con reti ampie di punti vendita e una forza lavoro numerosa ma con esigenze di reporting semplici da consumare, è un caso da manuale: è esattamente lo scenario in cui il modello di licensing di Power BI fa lievitare i costi senza portare valore proporzionato.
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Scritto da
Mattia Musazzi
Modern Work · Dev4Side