Power Apps vs. AppSheet: i due giganti del low-code a confronto

Lo sviluppo low-code/no-code è salito alla ribalta negli ultimi anni proponendo a utenti e business la possibilità di costruire soluzioni software personalizzate per ogni esigenza in maniera facile e veloce, portando un radicale vento di democratizzazione all’interno del panorama dello sviluppo software. Tra le piattaforme di sviluppo low-code più apprezzate troviamo rispettivamente Power Apps di Microsoft e Google Appsheets e al momento le soluzioni offerte dai due colossi giocano la parte del leone sul mercato. Questo porta a chiedersi quale delle due possa essere la soluzione migliore per la propria azienda e in questo articolo vedremo di mettere a confronto le due piattaforme per scoprire qual è la scelta giusta per portare il proprio business nel futuro.

Cosa troverai in questo articolo

  • Power Apps vs. AppSheet: una breve introduzione
  • Cosa sono Power Apps e AppSheet
  • Power Apps vs. AppSheet: i due a confronto
  • Power Apps vs. AppSheet: quale scegliere

Power Apps vs. AppSheet: i due giganti del low-code a confronto

Power Apps vs. AppSheet: una breve introduzione

Il successo e l’efficacia di qualsiasi soluzione digitale dipendono in larga misura dallo stack tecnologico utilizzato per realizzarla. Oggi, in molti casi, non è più sostenibile ricorrere ai metodi di sviluppo tradizionali.

Al contrario, ha molto più senso creare soluzioni personalizzate con l’aiuto di piattaforme di sviluppo no-code o low-code. Queste piattaforme moderne garantiscono un’elevata flessibilità, permettendo a aziende di settori anche molto diversi di soddisfare le proprie esigenze specifiche.

Tuttavia, sarebbe un errore pensare che tutte le piattaforme offrano le stesse funzionalità:
ognuna di esse è progettata con un focus su determinati obiettivi. Per questo motivo, prima di scegliere una piattaforma per i propri progetti, è fondamentale analizzare attentamente tutte le opzioni disponibili.

E tra le opzioni più apprezzate e utilizzate sul mercato troviamo ovviamente quelle offerte dai grandi colossi del mercato tech e da un lato abbiamo Microsoft con il suo Power Apps e Google con il suo AppSheet.  

Vediamo quindi di mettere a confronto le due soluzioni nelle prossime sezioni, ma prima un breve ripasso.

Cosa sono Power Apps e AppSheet  

Quindi, vediamo in questa sezione i due contendenti singolarmente e cerchiamo di conoscerli un po’ meglio.

Microsoft Power Apps

Microsoft Power Apps è uno dei prodotti messi a disposizione da Power Platform, la suite realizzata da Microsoft per assistere e semplificare lo sviluppo di processi telematici aziendali interni. All’interno di Power Platform troviamo inclusi Power Automate per creare e gestire sistemi di automazione, Power BI per l’analisi dati e la creazione di report dinamici e Power Apps per lo sviluppo di applicazioni personalizzate.

In breve si tratta di una soluzione di sviluppo app basata su tecnologia cloud che permette di creare applicazioni su misura senza dover partire da zero e senza bisogno di alcuna conoscenza a livello di programmazione, grazie ad un sistema molto versatile e intuitivo, analogo a un set di costruzioni virtuale (un approccio definito low-code).  

Dashboard di Microsoft Power Apps

Con Power Apps si può progettare l'aspetto e il funzionamento dell'app, collegarla a diversi tipi di dati, come fogli Excel o database, e farla eseguire su computer, tablet o telefoni utilizzando un ambiente di sviluppo completo e funzionale, risparmiando sui costi di programmazione e distribuzione senza rinunciare alla qualità.

Power Apps, grazie ad un’interfaccia Drag&Drop, permette di scegliere da una raccolta di componenti predefiniti e riutilizzabili e trascinarli direttamente sulla schermata di lavoro per modellare la struttura e i contenuti di un’applicazione.  

Questi elementi coprono casi d'uso comuni come, ad esempio, l’amministrazione delle risorse umane e la gestione degli ordini, e offrono una solida base da cui partire durante le fasi di progettazione e sviluppo.

La piattaforma include inoltre numerosi strumenti per connettersi a una vasta gamma di fonti dati, tra cui Microsoft 365, Dynamics 365, SharePoint, SQL Server e Common Data Service.  

Una volta connessa a una di queste fonti dati, l’app consentirà agli utenti di accedere e utilizzare le informazioni rilevanti per le loro esigenze senza complicazioni e con la certezza che siano sempre aggiornate.

Continuando in tema di integrazione, Power Apps è capace di interfacciarsi con altri servizi e prodotti Microsoft, come Microsoft Teams, Power BI e Azure. Questo consente alle aziende di sfruttare le funzionalità aggiuntive offerte da questi servizi all'interno delle proprie app, migliorando l'esperienza per i propri utenti e garantendogli l’efficienza e la sicurezza degli ambienti Microsoft.

Creare una app aziendale con Power Apps può essere estremamente facile e veloce. Per iniziare occorre accedere al portale di Power Apps con il proprio account Microsoft.

Una volta arrivati sulla home page di Power Apps, basterà cliccare su “Crea” per selezionare la tipologia di app su cui si vuole lavorare e iniziare a lavorare sulle sue funzionalità e i suoi contenuti.

Per fare questo verremo rimandati a Power Apps Studio, il suo ambiente di sviluppo integrato (Integrated Development Environment o IDE) che consente lo sviluppo di app in modalità low-code. L’interfaccia e il processo di sviluppo dei contenuti in Power Apps Studio potranno risultare agli utenti (in particolare quelli meno esperti) molto simile a quello di una presentazione in PowerPoint.

AppSheet

AppSheet è una piattaforma di sviluppo no-code per software applicativi, che consente agli utenti di creare applicazioni mobili, per tablet e per il web. Dal 2020, AppSheet è di proprietà e gestita da Google.
Permette di utilizzare fonti di dati come Google Drive, DropBox, Office 365 e altre piattaforme basate su cloud per fogli di calcolo e database.

La piattaforma consente agli utenti di creare app mobili a partire da fogli di calcolo e database basati su cloud. Le app possono anche essere create direttamente come componente aggiuntivo da piattaforme di fogli di calcolo come Google Sheets.

AppSheet è disponibile sia con un modello self-service che con un modello di licenza aziendale per le organizzazioni più grandi, con opzioni aggiuntive per la governance, l'analisi dei dati e le prestazioni.

Pagina di AppSheet

Rispetto alle piattaforme di sviluppo low-code, che consentono agli sviluppatori di iterare più velocemente, AppSheet è come menzionato all’inizio una piattaforma no-code che permette agli utenti aziendali, familiari con le operazioni di base su fogli di calcolo e database, di creare app.

Prima di avviare lo sviluppo di un'applicazione su AppSheet, è necessario preparare i dati in un foglio di calcolo. AppSheet può leggere i dati da un foglio di Google Sheets, ma anche da Forms, Excel e altri.

Una volta che i dati sono strutturati in un foglio di calcolo e connessi ad AppSheet, l'applicazione si genererà automaticamente. Poi, bisogna verificare se l'inserimento dei dati è corretto o se deve essere migliorato.  

Con l'editor integrato è possibile modificare le proprietà, creare nuovi modi per visualizzare le informazioni (calendari, moduli, gallerie, grafici, ecc.), creare set di dati più piccoli e costruire viste personalizzabili per adattare l'applicazione al massimo.

Una volta che l'applicazione è completamente configurata, è il momento di metterla online e invitare gli utenti a scaricarla. Uno dei vantaggi di AppSheet è che è possibile continuare a modificarla in seguito, per rispondere al feedback degli utenti e far evolvere le sue funzionalità.

Alcune delle funzionalità più apprezzate e popolari di AppSheet sono le seguenti:

  • Può creare applicazioni personalizzate in base alle esigenze aziendali.
  • Offre la possibilità di utilizzare codici a barre, moduli, foto, firme, ecc.
  • Aiuta nello sviluppo di bot per l'automazione.
  • Gli utenti possono integrare invenzioni tecnologiche avanzate nell'applicazione.
  • La piattaforma si integra con Google Sheets, Gmail, ecc.
  • È possibile utilizzare la piattaforma per integrarsi con database SQL, REST API, ecc.
  • La piattaforma offre numerosi modelli di applicazioni.

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Power Apps vs. AppSheet: i due a confronto

Presentati i due contendenti è ora di vederli in comparazione. Li confronteremo quindi su tutti i criteri principali che possono guidare un business nella scelta di una soluzione low-code/no-code per lo sviluppo di applicazioni custom e cercheremo di capire insieme quale dei due possa rappresentare la scelta migliore.

Feature avanzate

Google sta approfondendo continuamente l'integrazione della sua piattaforma AppSheet con Google Workspace, offrendo agli utenti nuove possibilità per lavorare con i loro dati.

Power Apps, pur essendo un po’ più complesso data la sua natura low-code, rimane comunque facile da usare per gli utenti non tecnici, che possono sfruttare le sue funzionalità avanzate. Tuttavia, anche gli sviluppatori professionisti possono sfruttare la loro esperienza di programmazione per creare e personalizzare le app.

Gli sviluppatori possono migliorare le offerte standard di Power Apps tramite:

  • Creazione e gestione di dati e metadati;
  • Implementazione della logica lato server utilizzando Azure Functions, plugin ed estensioni dei flussi di lavoro;
  • Applicazione della logica lato client con JavaScript;
  • Integrazione di dati esterni tramite entità virtuali e webhook;
  • Costruzione di connettori personalizzati per uno scambio di dati senza soluzione di continuità.


Inoltre, Power Apps consente agli sviluppatori di incorporare le app nei siti web. Questo può migliorare notevolmente l'esperienza dell'utente con pagine più integrate e interattive.

Facilità d’uso

AppSheet consente la creazione di app web e mobili direttamente da Google Sheets, file Excel, basi di Airtable e database esterni, inclusi MySQL e PostgreSQL, che sono comunemente utilizzati ed è progettato per garantire facilità d'uso. La piattaforma permette agli utenti di creare app rapidamente con un approccio no-code.

Tuttavia, per gli utenti abituati a soluzioni moderne, l'interfaccia potrebbe sembrare piuttosto datata. Pertanto, potrebbe risultare difficile da navigare, in particolare nella gestione dei database.

Power Apps è inclusa nell'ecosistema di Microsoft e consente agli utenti di creare app web e mobili personalizzate tramite un'interfaccia grafica.

La piattaforma supporta un approccio low-code per lo sviluppo di app. Potrebbe avere una curva di apprendimento più ripida per i principianti. Tuttavia, offre una documentazione e risorse estese per supportare gli utenti che stanno appena iniziando.

Risorse di Microsoft Power Apps

Personalizzazione

AppSheet offre ampie opportunità di personalizzazione in aspetti come funzionalità, sicurezza, UX e branding.

Anche gli utenti senza una solida preparazione tecnica possono facilmente introdurre flussi di lavoro, design e applicazioni personalizzate. Questo è molto conveniente quando si tratta di casi d'uso specifici per il business. Tutto questo viene fatto piuttosto facilmente.

Ad esempio, quando un utente ha bisogno di personalizzare la parte visiva di un'app, tutti gli strumenti necessari possono essere trovati nella sezione UX dell'editor.

È possibile modificare il tema, i colori di accento e i font in base alle esigenze del marchio, nonché localizzare le app.

Anche Power Apps consente agli utenti di personalizzare le loro applicazioni. Ad esempio, la piattaforma offre strumenti per personalizzare l'interfaccia utente, introdurre connettori personalizzati e implementare funzionalità di sicurezza in base alle esigenze degli utenti.

Ci sono anche alcune opzioni di branding. Tuttavia, non è l'aspetto su cui la piattaforma si concentra maggiormente ed è qui che Google guadagna qualche punto sulla piattaforma di Microsoft

Componenti e template

AppSheet offre agli utenti esperienze completamente no-code. Per questo motivo, mentre creano le loro app personalizzate, gli utenti hanno accesso a un canvas di componenti che possono applicare per creare le interfacce delle loro soluzioni.

Oltre a ciò, la piattaforma dispone di una ricca libreria di modelli di app comuni. Questi possono essere copiati e personalizzati in base alle specifiche esigenze di ciascun progetto. Ad esempio, offre modelli come la struttura dell'app per la creazione di sondaggi o moduli, un modello per la prenotazione di postazioni di lavoro, uno strumento di onboarding personalizzato, un modello per il monitoraggio delle campagne di marketing e molti altri.

Anche Power Apps vanta una ricca collezione di componenti e modelli progettati per rispondere a diverse esigenze aziendali. Inoltre, gli utenti possono creare i propri componenti, che verranno salvati nelle loro librerie e successivamente riutilizzati in altri prodotti. I modelli possono anche essere creati dagli utenti stessi o semplicemente scelti dalla collezione disponibile e successivamente personalizzati, se necessario.

I modelli disponibili coprono la maggior parte dei casi aziendali standard, inclusi dashboard, strumenti di onboarding, sistemi CRM, app per la gestione dell'inventario, ecc.

Automazione

Con AppSheet, si possono abilitare azioni automatizzate all'interno delle tue app in base a condizioni o eventi predefiniti. Ad esempio, si può configurare una regola per inviare istantaneamente notifiche push ai responsabili quando il personale sul campo segnala un problema di alta priorità.

Gli utenti possono facilmente creare bot per le loro app per automatizzare varie funzioni. Per farlo, sarà sufficiente selezionare l'opzione pertinente e poi aggiungere la descrizione del compito del bot. I bot possono inviare notifiche, email e messaggi SMS, aggiornare i dati, nonché generare e modificare report.

E Power Apps? La piattaforma Microsoft consente agli utenti di automatizzare processi e compiti laboriosi e dispendiosi in termini di tempo in base alle loro esigenze uniche. Tutto questo è disponibile tramite Power Automate. Per eseguire alcune attività standard come l'invio di notifiche, è possibile applicare modelli predefiniti per i flussi di lavoro.

Oltre a ciò, la piattaforma supporta l'automazione cross-platform. Grazie a questa funzionalità, diventa possibile sincronizzare le operazioni all'interno dell'ecosistema Microsoft e con i servizi di terze parti.

AppSheet: Pagina di gestione bot

Integrazioni e connettori

AppSheet supporta connessioni a una varietà di fonti di dati, inclusi fogli di calcolo, database, servizi cloud e API. La piattaforma si integra perfettamente con Google Sheets, Excel, MySQL, Salesforce e altre fonti di dati ampiamente utilizzate. Oltre alle integrazioni predefinite, AppSheet supporta le connessioni con strumenti di terze parti tramite webhook.

Essendo un prodotto Google, offre anche connettori nativi per servizi chiave come Google Drive e Calendar.

Nella nostra analisi tra PowerApps e AppSheet, dovremmo sottolineare che la libreria di connettori di AppSheet non è estesa come quella offerta da Power Apps. Tuttavia, la funzionalità dei webhook compensa questo svantaggio, rendendo AppSheet una soluzione più semplice e immediata, ideale per prototipi rapidi o per applicazioni basate su Google Sheets e sull’ecosistema Google.

E a proposito della piattaforma Microsoft, gli utenti possono connettere facilmente Power Apps a una varietà di fonti di dati della casa di Redmond, incluse, ma non limitate a, Excel, SharePoint e SQL Server, così come applicazioni aziendali come Dynamics 365 per soluzioni ERP e CRM.

Power Apps si integra anche con Power Automate per ottimizzare i flussi di lavoro e Power BI per la visualizzazione avanzata dei dati. Oltre a ciò, la piattaforma offre connettori per numerosi altri servizi e fonti di dati, che arrivano a toccare la cifra impressionante di più di cento. L'uso dei connettori standard poi non richiede licenze speciali, il che è molto conveniente, soprattutto se è necessario integrare l'app con più di un servizio.

Una lista dei connettori di Power Apps è disponibile sul sito web di Microsoft Learn.

In questo contesto, quindi, Power Apps si conferma una piattaforma più potente e profondamente integrata con l’ecosistema Microsoft, particolarmente adatta a scenari enterprise e a soluzioni applicative complesse.

Performance

Qui, la soluzione di Google comincia a mostrare il fianco e se la propria app sviluppata con AppSheets carica grandi quantità di dati, le sue prestazioni cominciano a diminuire significativamente. Questo porta ad aumentare la probabilità di errori "out of memory".

Tuttavia, AppSheet offre alcune opzioni per lo scaling, almeno per una particolare categoria di app chiamate "partitionable". Tali applicazioni possono contenere un numero elevato di righe di dati, ma ogni utente accede solo a un sottoinsieme più piccolo. Ad esempio, un'app per la gestione dei fogli presenze dei dipendenti, dove gli utenti interagiscono solo con i propri record, è un esempio di tale soluzione.

Queste app possono essere scalate utilizzando filtri di sicurezza o tramite partizionamento dei dati.

AppSheet è meno efficace invece per le app non partitionable, dove tutti gli utenti accedono all'intero set di dati. In questi casi, tutti i dati devono essere recuperati e processati ad ogni passaggio. Questo porta a significativi problemi di prestazioni man mano che il set di dati cresce, rendendo l'app potenzialmente inutilizzabile a causa della lentezza.

Al contrario invece Power Apps può garantire una scalabilità fluida anche per le aziende con esigenze a livello enterprise, specialmente per quelle che hanno già investito nei prodotti Microsoft.

Un vantaggio chiave della piattaforma del colosso di Redmond è infatti è la sua capacità di gestire i dati su larga scala. Con Microsoft Dataverse, le imprese possono creare soluzioni che gestiscono grandi set di dati mantenendo l'integrità dei dati e la conformità alle normative di settore.

Sfruttando Dataverse con Power Apps le aziende possono centralizzare in modo efficiente l'archiviazione e la gestione dei dati provenienti da più sistemi, integrando senza soluzione di continuità le loro app con piattaforme esterne come Dynamics 365, Office 365 e Azure, e gestire dati ad alto volume e relazioni complesse per supportare operazioni su larga scala.

Sicurezza e compliance

I dati delle app di AppSheet sono protetti con crittografia integrata e possono essere accessibili in modo sicuro da qualsiasi dispositivo. Tutti i dati sono crittografati tramite HTTPS utilizzando TLS. Gli utenti possono gestire completamente l'accesso alle loro app ed è possibile definire ruoli e team che possono lavorare con determinati dati.

Inoltre, le aziende hanno la possibilità di monitorare l'utilizzo delle loro applicazioni e AppSheet consente loro di visualizzare chi ha aperto l'app, quali funzionalità sono state utilizzate, ecc.

Essendo parte della famiglia di prodotti Google Cloud, AppSheet è conforme a iniziative di regolamentazione sulla privacy dei dati come GDPR e CCPA. Supporta la conformità dell'app con HIPAA e per quest’ultima offre agli utenti una guida all'Implementazione, che può aiutarli ad adattare i dati che inviano ad AppSheet.

La piattaforma segue anche gli standard ISO 27001, 27017 e 27018 per la gestione della sicurezza delle informazioni. Oltre a ciò, AppSheet è soggetta a audit SOC2 di tipo 2 e i clienti della piattaforma possono accedere ai report SOC su richiesta.

E Power Apps? Come ben sappiamo, Microsoft è da sempre impegnata a rispettare i più alti standard di fiducia, trasparenza e conformità normativa. Per questo motivo, non è una sorpresa che Power Apps, che è incluso nella sua suite di prodotti cloud, sia progettato per soddisfare le rigorose esigenze di sicurezza e privacy delle aziende in vari settori.

La piattaforma offre ampie possibilità di gestione dell'accesso alle app e ai dati e le organizzazioni possono limitare l'accesso ad alcune informazioni a un gruppo molto ristretto di utenti. Le politiche di prevenzione della perdita di dati (DLP) aiutano poi a controllare il movimento dei dati e a restringere la condivisione dei dati sensibili con app o servizi non autorizzati.

Power Apps supporta naturalmente la conformità a standard globali come GDPR, ISO 27001 e HIPAA e, grazie a ciò, la piattaforma può essere comunemente utilizzata in settori con rigide esigenze normative.
La stretta integrazione con Microsoft Dataverse garantisce poi un archivio sicuro dei dati e supporta la conformità con vari standard di settore.

Inoltre, Power Automate offre strumenti per monitorare e far rispettare la conformità alle politiche di governance dei dati della propria azienda. Questo aiuta a prevenire la non conformità accidentale nei flussi di lavoro automatizzati.

Power Apps vs. AppSheet: quale scegliere

Dopo aver visto i punti di forza e i limiti di entrambe le piattaforme, resta la domanda più importante: quale dei due scegliere per costruire applicazioni che aiutino davvero l’azienda a lavorare meglio, oggi e domani?

La verità è che ,anche se Power Apps e AppSheet appartengono allo stesso universo low-code/no-code, giocano su campi diversi. AppSheet è spesso associato a progetti rapidi, leggeri e fortemente legati a fogli di calcolo. Power Apps, invece, nasce per accompagnare la trasformazione digitale con un approccio più strutturato, più integrato e soprattutto più adatto a gestire complessità e crescita nel tempo.

Vediamo quindi quali sono i criteri per capire quale tra le due app è la scelta più solida per un'azienda.

Crescita

Uno dei punti forti di AppSheet è la velocità: basta una fonte dati ben strutturata (GoogleSheets, Excel o un database cloud) e l’app può essere generata automaticamente, pronta per essere rifinita con viste, form, filtri e regole. È un approccio no-code puro che funziona bene quando l’obiettivo è produrre rapidamente un’app operativa, spesso in ambiti come raccolta dati sul campo, gestione richieste semplici, check-list, inventory “leggero”.

Il limite emerge quando l’app smette di essere “semplice”. AppSheet può iniziare a soffrire su progetti con molti utenti e grandi volumi di dati, soprattutto quando tutti devono accedere all’intero dataset e non a sottoinsiemi (le classiche app “non partitionable”).

È qui che PowerApps mostra il suo vantaggio: non è pensato solo per partire velocemente, ma per restare stabile quando la complessità aumenta. Grazie a strumenti come Microsoft Dataverse, è possibile gestire dati e relazioni in modo più robusto, mantenendo ordine e controllo anche in scenari enterprise.

Integrazione

AppSheet si integra in modo naturale con l’universo Google Workspace, e questo è un vantaggio concreto per chi lavora già con Google Drive, Gmail e Google Sheets. Inoltre, può collegarsi anche a fonti esterne e database come MySQL e PostgreSQL, e utilizzare webhook per estendere le integrazioni con strumenti di terze parti.

Detto questo, quando l’azienda è già basata su Microsoft 365, Power Apps diventa una scelta quasi inevitabile. Teams, SharePoint, Outlook, Excel, Entra ID, e spesso anche Dynamics 365 e Azure sono parte del quotidiano: in questo contesto Power Apps non è semplicemente “compatibile”, è parte dello stesso ecosistema.

Il risultato è chiaro: meno complessità di integrazione, più velocità nella messa in produzione, e soprattutto la possibilità di costruire app che dialogano nativamente con strumenti già adottati e governati dall’IT.

Automazione

AppSheet offre funzioni di automazione tramite bot: si possono attivare azioni automatiche in base a eventi o condizioni, inviare notifiche, email, aggiornare dati e generare report. Per molti casi d’uso operativi, soprattutto in contesti snelli, è più che sufficiente.

Power Apps, però, gioca su un piano più ampio: l’automazione non è un’estensione, ma un pilastro. L’integrazione con Power Automate consente di costruire workflow strutturati e trasversali, con un livello di orchestrazione che diventa fondamentale quando i processi coinvolgono più sistemi, più ruoli e più regole.

In pratica: AppSheet aiuta ad automatizzare “dentro” l’app. Power Apps, con Power Automate, permette di automatizzare l’intero processo aziendale end-to-end.

Governance e sicurezza

AppSheet offre crittografia, gestione degli accessi e strumenti di monitoraggio dell’utilizzo. Inoltre, essendo parte dell’ecosistema Google Cloud, si appoggia a standard e iniziative di compliance rilevanti (GDPR e altri framework di sicurezza). Per molte realtà, soprattutto piccole e medie, questo può essere un livello adeguato.

Ma quando un’azienda scala davvero l’uso del low-code, entra in gioco un requisito che spesso decide tutto: la governance. Chi può creare cosa? Quali connettori si possono usare? Su quali dati? Con quali policy?

Power Apps è progettato proprio per questo scenario. La gestione degli ambienti, i controlli sugli accessi e policy come le DLP (Data Loss Prevention) aiutano a evitare il rischio più comune della “democratizzazione senza regole”: tante app utili, ma difficili da controllare, mantenere e mettere in sicurezza.

Conclusioni

Quindi, giunti alla fine qual è il verdetto?

Sia AppSheet che Power Apps sono potenti piattaforme low-code/no-code per la creazione di applicazioni aziendali. Anche senza una conoscenza approfondita della programmazione, gli utenti possono creare app per soddisfare le loro specifiche esigenze aziendali.

Tuttavia, come abbiamo potuto osservare, queste piattaforme sono piuttosto diverse nelle loro caratteristiche, capacità di integrazione e nei casi d'uso più appropriati.

AppSheet sarà la scelta migliore se si ha bisogno di una app semplice e veloce da costruire con integrazione nell'ecosistema Google e funzionalità di base. Questa piattaforma è spesso scelta da piccoli team e aziende che non hanno requisiti complessi specifici per i loro strumenti.

Power Apps è invece per chi cerca app di livello enterprise con funzionalità avanzate. Le soluzioni create sono in grado di scalare e gestire grandi set di dati e logiche aziendali complesse. Inoltre, ciò che rende questa piattaforma speciale è la sua profonda integrazione nell'ecosistema Microsoft.

Se dunque state cercando una soluzione per le vostre custom app che sia versatile, sicura e abbia un ampio spazio di manovra in termini di requisiti e integrazioni, Power Apps vince ancora una volta a mani basse e rimane al momento la miglior scelta possibile nel settore business ed enterprise.

FAQ su Power Apps vs. AppSheet

1. Qual è la differenza principale tra Power Apps e AppSheet?

Power Apps è una piattaforma low-code (quindi può estendersi con logica e integrazioni avanzate), mentre AppSheet è principalmente no-code, pensata per creare app rapidamente partendo da dati già strutturati, spesso in fogli di calcolo.

2. Power Apps è adatto anche a chi non sa programmare?

Sì. Power Apps è progettato per essere usabile anche da utenti non tecnici grazie a componenti predefiniti e interfaccia visuale. La differenza è che, quando serve, può essere esteso da profili più tecnici per progetti complessi.

3. AppSheet è davvero “solo” per app semplici?

AppSheet può coprire molti scenari operativi, soprattutto se l’app nasce da dati in Google Sheets o database e ha esigenze standard. In generale, però, quando aumentano complessità, volume dati e logiche avanzate, può diventare più limitante rispetto a piattaforme più orientate all’enterprise.

4. Quale piattaforma è più veloce per creare una prima versione (MVP)?

In molti casi AppSheet è più rapido per un MVP, perché può generare l’app automaticamente a partire da un foglio di calcolo o una tabella. Power Apps può richiedere più lavoro iniziale, ma offre più controllo e scalabilità.

5. Qual è più facile da usare per chi arriva da Excel o Google Sheets?

AppSheet è spesso più immediato se il punto di partenza è un foglio di calcolo già ben strutturato. Power Apps resta accessibile, ma può richiedere più familiarità con l’ambiente Microsoft e con la logica low-code.

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