Mattia Musazzi

Agente AI per l'HR su Microsoft Teams con Copilot Studio

Come abbiamo ridotto del 70% i ticket HR ripetitivi con un agente AI su Copilot Studio, integrato in Microsoft Teams e collegato alla knowledge base SharePoint.

Agente AI per l'HR su Microsoft Teams basato su Copilot Studio e SharePoint

Un agente AI per l’HR è un assistente virtuale che risponde in linguaggio naturale alle domande dei dipendenti — ferie, rimborsi, permessi, benefit — attingendo ai documenti aziendali e citando sempre la fonte. Per un gruppo farmaceutico internazionale ne abbiamo realizzato uno su Copilot Studio, integrato in Microsoft Teams e collegato alla knowledge base su SharePoint Online: il risultato è stato l’eliminazione di circa il 70% dei ticket HR ripetitivi.

L’azienda — presente in oltre 150 paesi — si ritrovava con il team HR a rispondere ogni settimana alle stesse domande: ferie, rimborsi spese, procedure disciplinari, benefit. Le risposte esistevano, documentate in decine di file su SharePoint. Il problema era la distanza tra quella documentazione e il momento in cui un dipendente ne aveva bisogno. Abbiamo colmato quella distanza con un agente AI costruito su Copilot Studio, integrato direttamente in Microsoft Teams.

Il problema: la conoscenza HR c’è, ma non è raggiungibile

Le linee guida aziendali del gruppo non mancavano. Il problema non era la documentazione — era l’accessibilità nel momento del bisogno.

Cercare un documento su SharePoint richiede di sapere dove guardare, come è stato categorizzato, con quale termine è stato salvato. Chi lavora in produzione o sul campo non ha tempo né familiarità con la navigazione dei repository aziendali. La strada più semplice era aprire un ticket, aspettare una risposta dall’HR e ricevere il giorno dopo la citazione della policy cercata. Un ciclo che si ripeteva centinaia di volte al mese, con domande diverse ma tutte con la stessa struttura: “Sta scritto nel documento X, pagina Y.”

Per il team HR il costo era concreto: gestire una coda crescente di richieste ripetitive sottraeva tempo ad attività che richiedono davvero la presenza umana — colloqui, gestione delle eccezioni, situazioni complesse. E per il dipendente, la lentezza di quel ciclo trasformava una domanda banale in un ostacolo: informazioni che dovrebbero essere immediate arrivavano con ore, a volte giorni, di ritardo.

La soluzione: un agente AI per le risorse umane dentro Microsoft Teams

Abbiamo sviluppato per il gruppo un agente AI integrato direttamente in Microsoft Teams — il canale di comunicazione principale dei dipendenti — in modo che non fosse necessario imparare a usare un nuovo strumento: di fatto, un Copilot in Teams a disposizione di tutti. Non un semplice chatbot HR a risposte preimpostate, ma un assistente virtuale che comprende il linguaggio naturale e ragiona sui documenti aziendali. È lo stesso principio che applichiamo quando trasformiamo una knowledge base aziendale in un assistente conversazionale, come nel chatbot RAG in Teams: la tecnologia si adatta al flusso di lavoro delle persone, non il contrario.

L’agente è costruito su Copilot Studio e si connette alla knowledge base aziendale su SharePoint Online: tutti i documenti di policy HR, le procedure, le linee guida. Quando un dipendente fa una domanda in linguaggio naturale — “Quanti giorni di permesso ho per il lutto di un familiare?” oppure “Come funziona il processo di richiesta di aspettativa?” — l’agente cerca nei documenti, costruisce una risposta coerente e la restituisce citando la fonte esatta. Non un link generico al documento: una risposta alla domanda specifica, con il riferimento alla policy di origine, che il dipendente può verificare.

Flusso dell'agente AI HR: dalla domanda del dipendente alla risposta con citazione della fonte

Come abbiamo strutturato la knowledge base

La qualità delle risposte di un agente AI non dipende solo dal modello: dipende, prima di tutto, da come è organizzata la conoscenza a cui attinge. Un agente che lavora su documenti frammentati, duplicati o ambigui produce risposte frammentate, duplicate o ambigue.

Per questo, prima ancora di configurare l’agente, abbiamo lavorato con il gruppo sull’organizzazione dei documenti su SharePoint: eliminare le versioni obsolete, definire una fonte unica di verità per ogni policy, strutturare i contenuti in modo che ogni informazione fosse rintracciabile in modo univoco. È un lavoro preliminare che spesso viene sottovalutato, ma che produce valore a prescindere dall’agente: una knowledge base ordinata è più facile da mantenere, aggiornare e governare nel tempo.

Perché citare le fonti fa la differenza

La sfida tecnica principale è stata garantire che le risposte fossero puntuali e non approssimative su policy con implicazioni concrete per i dipendenti. Su una domanda sbagliata riguardo ferie o permessi, un’approssimazione non è un fastidio: è un rischio.

Abbiamo quindi calibrato il comportamento dell’agente perché ancori (grounding) ogni risposta ai documenti effettivamente presenti nella knowledge base, riportando il riferimento alla fonte, e perché eviti di rispondere quando l’informazione non è disponibile invece di improvvisare. Citare le fonti non è un dettaglio tecnico — è il meccanismo che costruisce fiducia nel sistema. Quando l’agente mostra da quale documento arriva l’informazione, il dipendente può verificare, e questo ha aumentato significativamente l’adozione.

L’agente è disponibile 24/7, risponde in italiano e in inglese, e non richiede formazione specifica: basta scrivere la domanda come la si scriverebbe a un collega.

Sicurezza e trattamento dei dati

In un gruppo farmaceutico la governance dei dati non è negoziabile. Un punto di forza di questo approccio è che l’agente vive dentro il perimetro Microsoft 365 dell’organizzazione: i documenti su SharePoint non vengono inviati a servizi esterni e il retrieval avviene all’interno del tenant aziendale.

Costruire l’agente su Copilot Studio e SharePoint Online significa anche ereditare i controlli di sicurezza già in essere. L’agente rispetta i permessi di accesso configurati sulle librerie SharePoint: un utente riceve risposte solo dai documenti che avrebbe comunque il diritto di consultare. Le sensitivity label, le policy di conservazione e i controlli di Data Loss Prevention già adottati dall’organizzazione restano validi, senza dover ricostruire un impianto di sicurezza parallelo. Per un settore regolato, questo riduce sensibilmente la superficie di rischio e semplifica la conformità.

I risultati ottenuti

Circa il 70% delle richieste di apertura ticket per chiarimenti sulle guidelines HR è stato eliminato. Quei ticket non esistono più: i dipendenti ottengono la risposta in tempo reale, senza aspettare, senza che qualcuno del team HR debba interrompere il proprio lavoro.

Per l’HR il guadagno è duplice: meno interruzioni operative e più tempo per le attività che richiedono davvero la presenza umana — colloqui, gestione delle eccezioni, situazioni complesse che non si risolvono con una ricerca documentale. Per i dipendenti: risposte immediate, sempre disponibili, con la certezza che vengono dalla fonte ufficiale.

La tecnologia — Copilot Studio e SharePoint Online — è già disponibile nell’ecosistema Microsoft 365. Non richiede infrastrutture aggiuntive e non porta dati fuori dal perimetro aziendale: il valore si ottiene mettendo a frutto strumenti che l’organizzazione, molto spesso, ha già in licenza.

A chi è utile questo approccio

Questo tipo di soluzione è pertinente per organizzazioni con un team HR, Legal o Finance che gestisce domande ripetitive su documentazione esistente — policy, procedure, regolamenti interni — e che ha una knowledge base già strutturata ma difficile da navigare per gli utenti finali.

Il caso è particolarmente rilevante per aziende con forza lavoro distribuita geograficamente o su più turni, dove il supporto HR sincrono non è sempre disponibile e la documentazione è l’unica fonte di riferimento accessibile: pensiamo a chi lavora in stabilimento, in punto vendita o in trasferta, lontano da una scrivania e da un collega HR a cui chiedere.

Portare l’intelligenza artificiale nelle risorse umane, del resto, non significa sostituire le persone dell’HR: significa liberarle dalle domande ripetitive e restituire loro tempo per le attività a valore. E gli agenti AI non sono uno strumento utile solo all’HR: lo stesso modello è replicabile su qualsiasi funzione con una base documentale su SharePoint — IT, Legal, Finance o Operations.

Se il tuo team HR, Legal o Finance gestisce domande ripetitive su documentazione già esistente, probabilmente stai pagando un costo nascosto in tempo e interruzioni operative che un agente AI integrato in Microsoft 365 può eliminare. Contattaci per una valutazione →

Mattia Musazzi

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Mattia Musazzi

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